Già a partire dall’apparizione di Madame Swann al Bois de Boulogne, Proust, nella sua opera straordinaria, la “Recherche”, ci parla di stile e di moda, esplora la varietà delle eleganze Belle Epoque, demi-mondaine, grandi aristocratiche e dandy che indossano abbigliamenti particolari, descritti con dovizia e gusto: “All’improvviso, sulla sabbia del viale, lenta, calma e lussureggiante come il fiore più bello, destinato a schiudersi solo a mezzogiorno, la signora Swann faceva sbocciare intorno a sé mise sempre diverse”. Nelle pagine del suo capolavoro letterario sfilano i nomi della moda come Doucet, le Sorelle Calot, Fortuny e Poiret, tutti protagonisti della haute couture parigina tra fine Ottocento e i primi decenni del Novecento. Jacques Doucet è stato uno dei più raffinati couturier parigini della Belle Époque, erede di una casa di moda familiare fondata a metà dell’Ottocento. Il suo indirizzo storico era in Rue de la Paix, il cuore della couture parigina dell’epoca, accanto a Worth e Poiret. Le Callot Sœurs furono una delle case di couture più importanti dell’epoca, fondata a Parigi nel 1895 da quattro sorelle: Marie Callot Gerber (la maggiore, direttrice artistica), Marthe Callot Bertrand, Régina Callot Tennyson-Chantrell, e Joséphine Callot Crimont. Fortuny non era propriamente un couturier ma un artista totale, spagnolo di Granada trapiantato a Venezia, dove visse dal 1889 fino alla morte nel Palazzo Pesaro-Orfei (oggi Museo Fortuny), creò tessuti stampati con procedimenti da lui brevettati, ispirati all’arte rinascimentale, bizantina, orientale. Ne “Alla ricerca del tempo perduto” Albertine, la protagonista amata dal narratore, indossa vestiti Fortuny che sembrano “vestiti di sogno”. Poiret è tradizionalmente considerato il primo couturier-star della storia moderna della moda, il precursore diretto di Chanel, Dior, Saint Laurent, il primo a capire che il couturier non doveva solo vestire le donne, ma inventare uno stile di vita che gravitava intorno al suo nome. Madame Swann indossa abiti in mussole impalpabili dagli effetti lievi, per lo più nei toni del rosa e del malva, e ha una particolare predilezione per la cattleya, la sensuale orchidea al cui nettare da sempre si attribuisce un potere afrodisiaco. Madame Swann, nata Odette de Crécy, ci fa rivivere la rivoluzione della moda tra Ottocento e Novecento, quella che passa da busti e crinoline alla libertà di vestiti più morbidi e sensuali, per corpi femminili che volevano anche emanciparsi socialmente e affermare la loro personalità (pensiamo solo alle figure emblematiche e protofemministe di Rachilde o Salomè). Proust fu anche cronista mondano nella sua giovinezza, con alcuni nomi d’arte, scrisse sulle pagine di Le Mensuel, Le Figaro e Le Gaulois. Ad esempio, nel 1894, descrive le mise delle signore al ricevimento dato dal celebre dandy Robert de Montesquiou. In particolare una delle invitate, la contessa Greffulhe, impressionò il giovane Marcel per la sua bellezza e l’enigmaticità degli occhi, tanto che diventò poi Orianne nella Recherche, la duchessa di Guermantes. Albertine, tormento del protagonista, ha invece uno stile più pratico e sportivo, con tailleur e maglioni, oppure sensuali déshabbilés di velluto dagli arabeschi sontuosi realizzati proprio dallo spagnolo Fortuny a Venezia: “Man mano che il mio sguardo vi si addentrava, il luccichio della stoffa, di un blu intenso, si mutava in oro malleabile evocando quelle stesse trasmutazioni che, davanti alle gondole che avanzano, cambiano in metallo fiammeggiante l’azzurro del Canal Grande”. Anche il famoso stilista Yves Saint Laurent nutriva per Proust una vera e propria venerazione, tanto da acquistare una lussuosa casa alle porte di Deauville e progettare gli interni secondo le descrizioni di Proust, con ogni stanza chiamata con il nome di un protagonista della Recherche. Ma sono numerosi gli stilisti che negli anni hanno omaggiato lo scrittore francese: da Vivienne Westwood a Rick Owens, da Alexander McQueen a John Galliano che proprio nella collezione Dior del 2005, tra guizzi d’argento e riflessi cangianti, sembra ispirarsi allo stile della duchessa Guermantes.
Cultura / Tessuti
Proust e la sua Recherche: uno stile che ci influenza ancora oggi
Tra Ottocento e Novecento la moda cambia e afferma un nuovo stile femminile che ancora oggi viene omaggiato dagli stilisti di tutto il mondo
07 luglio 2026